Ore di Lavoro

Ore di lavoro

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Le ore di lavoro sono il tempo durante il quale il lavoratore è a disposizione del datore di lavoro, esclusi eventuali intervalli per i pasti e il riposo. Qualsiasi corso di formazione obbligatorio e qualsiasi altra attività legata al contratto di lavoro e assegnata dal datore di lavoro e sono considerati come ore di lavoro.

 

Orario di lavoro ordinario

  • Le ore di lavoro per l'occupazione a tempo pieno e le ore massime di lavoro a tempo parziale variano a seconda del settore lavorativo. Queste sono stabilite dal "Wage Regulation Orders" (WROs), il quale regola questi settori in base alla loro attività di lavoro.
  • Le ore di lavoro ordinario (esclusi gli straordinari) sono normalmente stabilite nel contratto di lavoro e non dovrebbero superare una media di 48 ore alla settimana basate su un periodo di riferimento di 17 settimane. In alcuni settori, come il settore manifatturiero e del turismo, il periodo di riferimento è di 52 settimane.
  • Le ore di lavoro giornaliere (inizio della prestazione fino alla fine del turno, escluse le pause) fanno parte del programma settimanale ordinario di lavoro, esclusi gli straordinari.

 

Un lavoro che supera una media di 48 ore settimanali

  • Un dipendente lavora normalmente 40 ore in una settimana, ma possono chiedergli di eseguire delle ore di lavoro straordinario, che possono essere più di 8 ore in una settimana, a condizione che siano osservate le disposizioni in merito al riposo giornaliero e a quello settimanale.
  • Un datore di lavoro può chiedere a un dipendente di lavorare più di 48 ore settimanali, se fosse interessato deve dare  il suo consenso in maniera scritta.
  • Il datore di lavoro deve garantire che il lavoratore ha a disposizione periodi di riposo settimanali e durante l'arco della giornata, come stabilito dalla legge.
  • Il dipendente può ritirare il suo consenso a condizione che la comunicazione sia in forma scritta e che sia consegnata al datore di lavoro. Deve essere comunicato almeno sette giorni prima del ritiro del consenso o di tali periodi più lunghi, non superiore a tre mesi, che potranno essere concordate tra le parti.
  • Il datore di lavoro non può né imporre né perseguitare ogni singolo lavoratore che rifiuta di dare il suo consenso.
  • Il datore di lavoro deve conservare i dati delle ore di lavoro dei dipendenti.

Orario ridotto

  • Occupazione a tempo pieno con orario ridotto è il lavoro per il quale i contributi previdenziali sono pagabili e quando il dipendente è d'accordo con il suo datore di lavoro di lavorare meno ore rispetto ai lavoratori a tempo pieno. 
  • Il salario e gli altri diritti sono concessi su base pro-rata.
  • Prima di accettare di lavorare con orario ridotto, le condizioni di lavoro applicabili per un lavoro a tempo pieno devono essere stati precedentemente stabiliti. Quindi, il contratto iniziale di lavoro deve essere in base alle condizioni a tempo pieno di lavoro. Pro-quota può essere calcolato solo se esiste una base di lavoro a tempo pieno.

Lavoro notturno

  • Il lavoro notturno: oltre il 50% (o una percentuale più bassa del contratto collettivo) del tempo di lavoro annuale è tra le 22.00 e le 06.00 o almeno tre ore di orario di lavoro quotidiano in modo normale durante la gli orari notturni (tra le 22.00 e le 06.00).
  • L'orario normale di un lavoratore notturno non deve superare una media di otto ore nell'arco di 24 ore. Tale media deve essere calcolata su un periodo di riferimento di 17 settimane o come specificato in un contratto collettivo.
  • Se la valutazione del rischio, che il datore di lavoro è tenuto ad effettuare, rivela rischi particolari, il datore di lavoro ha l'obbligo di adottare le misure necessarie per garantire al lavoratore una adeguato stato di salute; le ore di lavoro del dipendente, comprese le ore notturne, non devono superare le 8 ore di lavoro in un periodo di 24 ore.
  • Se un medico informa il datore di lavoro che il dipendente non gode di ottima salute a causa delle ore di lavoro notturne, il datore di lavoro deve, se possibile, permettere al dipendente di lavorare di giorno.
  • Nei casi in cui il lavoro notturno è regolare, il datore di lavoro ha l'obbligo di conservare una contabilità relativa al lavoro notturno (vedi LN 247 del 2003 - Organizzazione di lavoro vigenti nel).  

 

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